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Bagnacavallo Classica – Incoerente Duo
24 febbraio 2018
21:00
Bagnacavallo
Teatro Goldoni
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Biglietti

ALESSANDRO TAMPIERI – violino

GIORGIO DELLAROLE – fisarmonica

Incoerente duo
Il violino e la fisarmonica

 

Giovanni Paolo Cima (circa 1570 – 1622)

Sonata per il Violino dai Concerti Ecclesiastici – Milano 1610

Dario Castello (c.1590 – c.1658)

Sonata Seconda a violino e basso continuo

dalle Sonate concertate in stil moderno – Venezia 1640

Girolamo Frescobaldi (1583 – 1643)

Toccata per spinettina e violino

Dal Primo libro delle Canzoni … da sonar con ogni sorte de stromenti – Roma 1628

Marco Uccellini (c.1603-1680)

Sonata vigesimasesta sopra la Prosperina

da Sonate, Concerti et Arie Op. IV – Venezia 1635

Giovanni Antonio Pandolfi Mealli (c1660-?)

Sonata per violino e basso detta “La Castella”

da Sonate a violino e basso – Innsbruck 1660

Tarquinio Merula (1595-1665)

Chiaccona a tre

Da Canzoni overo Sonate concertate per chiesa

e camera Op. 12 – 1637

Arcangelo Corelli (1653-1713)

Sonata Op. V n.1 in re maggiore – Roma 1700

Grave-Allegro, Allegro, Adagio, Allegro

Georg Muffat (1653-1704)

Sonata a violino e basso – Praga 1677

Adagio, Allegro, Adagio, Allegro

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Sonata BWV 1017 in do minore per violino e cembalo

Largo, Allegro, Adagio, Allegro

Note e biografie

 

Alessandro Tampieri e Giorgio Dellarole

Nato dall’incontro di due musicisti che utilizzano strumenti lontanissimi tra loro per storia, caratteristiche e repertorio, l’Incoerente Duo si propone di riunire in un discorso musicale organico lo strumento più antico e ancora in uso della cultura musicale europea (il violino, nella sua veste originale, seicentesca) e quello più recente (la fisarmonica classica).

L’utilizzo di un linguaggio musicale consapevole della prassi esecutiva sei-settecentesca, applicato ad un ensemble così eterogeneo, assume una connotazione nuova e assolutamente spiazzante.

Il violino barocco, montato con corde di budello, trova nella musica antica la sua modalità di espressione ideale, mentre la fisarmonica, strumento collocabile sulla linea evolutiva degli organi ma dalle profonde radici popolari, con la sua peculiarità timbrica e dinamica offre un nuovo punto d’ascolto per la musica del sei-settecento.