Bagnacavallo Classica - La Gioia Armonica
Bagnacavallo Classica
STRUMENTI PERDUTI: IL SALTERIO
20 marzo 2019
21:00
Bagnacavallo
Teatro Goldoni
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Bagnacavallo Classica – Libera La Musica

STRUMENTI PERDUTI: IL SALTERIO

La Gioia Armonica


Programma

Angelo Conti (fl. 1770)
Sonata per Salterio con Basso – Vivace assai, Largo, Minuetto

Carlo Monza (ca 1735 – 1801)
Flautino

Anonimo
Folia (dal manoscritto di Juan Roig y Posas, Barcelona 1764)

Pietro Beretti (1705 – 1759)
Sonata per Salterio e Basso – Allegro – Andante – Allegro

Carlo Monza (ca 1735 – 1801)
Suonata à Saltero e Basso – [Moderato] – Presto

Georg Friedrich Händel (1685 – 1759)
Suite No. 5 HWV 430 – Prélude – Allemande – Courante – Air

Carlo Monza (ca 1735 – 1801)
Suonata Saltero / Con Basso – Allegro – Largo – Minuetto


LA GIOIA ARMONICA

Margit Übellacker – Salterio
Jünger Banholzer – Organo e Clavicembalo


L’ensemble La Gioia Armonica è stato fondato dalla musicista austriaca Margit Übellacker, suonatrice di salterio e dal tedesco Jüngen Banholzer organista e cantante. Sin da subito si sono focalizzati principalmente sull’esplorazione del repertorio barocco e alle sue storiche forme del salterio. La grandezza dell’ensemble varia dal duo salterio – organo a formazioni più numerose dove i musicisti possono dare nuova vita a rari e sconosciuti lavori scritti nel XVII e XVIII secolo.


Il salterio è stato da poco riscoperto come strumento popolare nella musica del XVIII secolo. In Italia questo strumento era estremamente popolare in molti circoli sociali. Numerose composizioni e gli strumenti in essere lo attestano. Le sue corde erano pizzicate con le dita o suonate con un piccolo martello. Nel suo Gabinetto Armonico del 1723, Filippo Bonanni descrive in dettaglio come in Italia il salterio veniva suonato con entrambe le tecniche.

Le biblioteche italiane contengono una grande quantità di lavori mai pubblicati su questo strumento, come le sonate incluse in questo programma.