| Auditorium del Lingotto Torino |
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Testata: La Stampa Data: 05/11/2003 Giornalista: Giangiorgio Satragni “... Laddove altri fanno soffrire per un’intonazione precaria, l’Accademia Bizantina si distingue non solo per la precisione, ma anche l’abilità di spostare l’invenzione fantasiosa al rigore… l’ascoltatore moderno può ancora stupirsi, fra modello italiano, influssi popolari britannici e la scienza del contrappunto tedesco che si affaccia: è un gusto per l’invenzione che l’Accademia Bizantina traduce con netta vivezza ritmica, senza tuttavia essere meccanica nella scansione, anzi mostrando un brio naturale… l’intenso dialogo tra i due violini (Stefano Montanari e Fiorenza De Donatis) nel concerto in re minore BWV 1043 ha messo al riparo da cadute di tensione nell’analoga parte centrale della composizione, mentre nell’allegro finale l’Accademia ha sfoderato quel ritmo elettrico che trascina tutti, ma che sembra voler fare di questa musica come Vivaldi eseguito fuori programma il rock del Settecento.” |