| "Per Anima Sola" Nuova produzione teatrale |
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PER ANIMA SOLA / liberamente ispirato a Francesco Bernardi detto Senesino nuova produzione FCB ![]() foto: Carlo Aldinucci CARLO VITALI soggetto e consulenza storica CLAUDIO BORGIANNI drammaturgia S I L V I O C A S T I G L I O N I Senesino ENRICO COSTANTINI un bambino A C C A D E M I A B I Z A N T I N A STEFANO MONTANARI, LISA FERGUSON, STEFANO ROSSI violini primi / DIEGO MECCA, ALICE BISANTI viole / MARCO FREZZATO violoncello / NICOLA DAL MASO violone / TIZIANO BAGNATI arciliuto/ STEFANO DEMICHELI cembalo STEFANO MONTANARI violino e direzione ALESSIO ROSATI regia e costumi LUCA PRANDINI elementi scenici ANTONIO MEROLA luci CLAUDIO BORGIANNI aiuto regia musiche di A. SCARLATTI, G.F. HÄNDEL, A. LOTTI, N.A. PORPORA
foto: Carlo Aldinucci
Approfondimento del Regista Alessio Rosati Il primo incontro con Senesino è avvenuto molti anni fa in modo del tutto singolare: attraverso il facciatone del suo palazzo sulla Lizza, originale prospetto barocco, quasi palazzo e chiesa assieme, che col suo timpano arcuato, le volute e i tozzi obelischi in travertino, si staglia con risoluta personalità nel profilo sobrio e misurato dei palazzi che costeggiano i giardini. Solo molti anni dopo è avvenuto l’incontro più prezioso e intimo, attraverso i racconti di una cara amica che ha saputo aggiungere al fascino levigato della storia ufficiale quello più insolito e inafferrabile della dimensione familiare, con le sue passioni e compassioni, slanci generosi, umane incongruenze e infelicità. Una messe di immagini, ricordi e sensazioni che attingevano da una storia familiare fatta di numerosissimi frammenti . E proprio come il frammento di un antico vaso, le incrostazioni del tempo e le lacune stesse hanno reso più viva e affascinante la dimensione del ricordo di un uomo che è stato grandissimo artista del teatro, inesausto viaggiatore, raffinato uomo di società, entusiasta e competente cultore d’arte. È da alcuni di questi frammenti che nasce il nostro racconto: un percorso sulla memoria, intenzionalmente surreale e onirico, in cui la dimensione della realtà quotidiana e del teatro, come deve essere stato per lo stesso Senesino, sono intrecciati in un unico nastro di Moebius. Una memoria che ogni giorno sfioriamo indaffarati e distratti attraversando la Lizza o via Montanini, e che ancora dorme profondamente nel suo scrigno. Alessio Rosati. FRANCESCO BERNARDI detto Senesino (Siena 1686–1758) Senesino è stato un celebre cantante lirico (contralto). Figlio di un barbiere, entrò nel coro della cattedrale di Siena (1695) e fu castrato all'età relativamente tarda di tredici anni. Durante il decennio successivo al debutto veneziano (1707), divenne celebre in tutta Europa, tanto da ottenere un eccellente contratto da parte dell’Opera di Corte di Dresda (1717), che abbandonò (1720), a seguito di una disputa con il compositore Heinechen. Fu quindi scritturato da Händel come primo uomo della sua compagnia (Royal Academy of Music), rimanendo a Londra per la maggior parte dei successivi sedici anni, salvo rare esibizioni continentali (Parigi, Venezia). Sebbene sia stato il protagonista in numerose opere di Händel, il suo rapporto con il compositore fu spesso burrascoso, sino alla rottura definitiva (1733), quando Senesino si unì alla rivale Opera of the Nobility, presso la quale poté cantare a fianco del grande soprano Farinelli. Lasciata l’Inghilterra (1736), rientrò in Italia per cantare a Firenze (1737-1739) e a Napoli (1740), ove concluse la propria carriera. Ritiratosi dalle scene, tornò a vivere a Siena, in una lussuosa casa di campagna arredata in stile inglese, dove aveva un servitore nero, una scimmietta e un pappagallo. Anche a causa del suo carattere eccentrico e difficile, i suoi ultimi anni furono avvelenati dalle dispute con gli altri membri della famiglia, in particolare con il nipote ed erede, Giuseppe. Gabriele Ugolini. foto: Carlo Aldinucci foto: Carlo Aldinucci ![]() foto: Carlo Aldinucci |