Ottavio Dantone e Accademia Bizantina

Il ritorno di Ulisse in patria

30 Giugno 2021
Firenze - Maggio Musicale Fiorentino
Teatro della Pergola
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Claudio Monteverdi
Il ritorno di Ulisse in Patria

OTTAVIO DANTONE – clavicembalo e direzione

ACCADEMIA BIZANTINA
Alessandro Tampieri – concertmaster

Regia – Robert Carsen
Scene – Radu Borozescu
Luci – Robert Carsen e Peter van Praet
Drammaturgia – Ian Burton
Costumi – Luis Carvalho

Cast
UlisseCharles Workman
TelemacoAnicio Zorzi Giustiniani
PenelopeDelphine Galou
IroJohn Daszak
Il TempoFrancesco Milanese
GiunoneMarina De Liso
La FortunaEleonora Bellocci
GioveGianluca Margheri
NettunoGuido Loconsolo
MinervaArianna Vendittelli
AmoreKonstantin Derri
AntinooAndrea Patucelli
AnfinomoPierre-Antoine Chaumien
PisandroJames Hall
MelantoMiriam Albano
EurimacoHugo Hymas
EumeteMark Milhofer
EricleaNatascha Petrinsky


Il ritorno di Ulisse in patria, melodramma con prologo e tre atti su libretto di Giacomo Badoaro, è uno degli ultimi e straordinari frutti della vena creativa di Claudio Monteverdi realizzato nel periodo veneziano. Era passato tanto tempo da quando il musicista aveva impresso per sempre il suo nome nella storia dell’opera con l’Orfeo, allestito alla corte di Mantova nel 1607. E dopo un ventennio d’invenzioni e successi trascorso a servizio dei Gonzaga, Monteverdi sentì il bisogno di trovare altrove nuovi stimoli. La scelta ricadde su Venezia, dove oltre all’incarico di maestro di cappella in San Marco il musicista si dedicò anche alla produzione madrigalistica e operistica. Nella città lagunare erano stati inaugurati da poco i teatri pubblici con la conseguente richiesta di drammi sempre nuovi. Il ritorno di Ulisse in patria nacque in quel contesto e andò in scena nel 1640 al Teatro dei SS. Giovanni e Paolo. L’opera fu eccezionalmente riproposta anche l’anno seguente a dimostrazione del favore indiscusso di cui godeva l’anziano maestro, che ancora una volta aveva colpito nel segno. E anche se la musica nell’Ulisse non è destinata a sedurre l’orecchio quanto piuttosto a servire la poesia secondo i dettami del ‘recitar cantando’, Monteverdi riesce comunque a caratterizzare i suoi personaggi con uno stile vocale incisivo e adeguato alla loro natura e sempre funzionale al racconto.