Trii di Beethoven - Il Furibondo - Libera La Musica
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Trii di Beethoven
2 Marzo 2020
21:00
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Teatro Goldoni
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TRII DI BEETHOVEN

Il Furibondo


20:00 presso ChiribilliAperitivo col musicologo Bernardo Ticci


Programma

Ludwig van Beethoven (Bonn 1770 – Vienna 1827)

Trio per archi in sol maggiore op. 9, n. 1
Adagio. Allegro con brio
Adagio, ma non tanto e cantabile
Scherzo. Allegro
Presto

Trio per archi in do minore op. 9, n. 3
Allegro con spirito
Adagio con espressione
Scherzo. Allegro molto e vivace. Trio
Presto


IL FURIBONDO

Liana Mosca – Violino
Gianni de Rosa – Viola
Marcello Scandelli – Violoncello


Nel 1792 Beethoven, pianista e compositore ventitreenne, si trasferì da Bonn a Vienna per perfezionarsi con il grande maestro di Rohrau, Franz Joseph Haydn, che nutriva per questo giovane ombroso una profonda stima, tanto da volerlo aiutare nel ritagliarsi un posto di spicco nella capitale musicale europea. Una persona eccentrica come il giovane Beethoven non sarebbe mai stata ammessa nei raffinati salotti nobiliari di Vienna, ma questo goffo provinciale aveva un talento così brillante da spingere gli aristocratici della capitale a perdonargli ogni stranezza e i frequenti cambiamenti d’umore.

In questi anni Beethoven si dedicò soprattutto al repertorio cameristico, con la determinazione di affermarsi come compositore e concertista free lance, una carriera che era stata accarezzata prima di lui da parecchi altri musicisti, compreso il da poco scomparso Mozart. A questo scopo, oltre alle prime sonate per pianoforte, Beethoven volse la sua attenzione al trio, un genere che aveva il duplice pregio di poter essere eseguito agevolmente nei salotti nobiliari e di avere un notevole mercato tra i numerosi musicisti dilettanti presenti a Vienna.

Per ottenere il successo sperato, queste opere dovevano avere una gradevole melodiosità – “alla Mozart”, per intenderci – e una scrittura non troppo complessa, per favorirne al massimo la diffusione. Nel 1797 Beethoven iniziò a scrivere una nuova raccolta di trii per violino, viola e violoncello. Contrariamente alla prassi settecentesca, Beethoven non si limitò però a comporre tre opere di gradevole ascolto, ma diede a ognuna un carattere – si potrebbe addirittura dire un’anima – propria, la prima pervasa da una loquace espansività, la seconda da una serenità distesa e ottimista e la terza – in do minore – da un taglio decisamente drammatico, nel quale possiamo riconoscere in nuce una prefigurazione dei monumentali capolavori della piena maturità.

Rispetto agli altri due lavori dell’op. 9, il Trio in do minore sembra quello più pregevole sotto l’aspetto artistico, grazie a una scrittura che pone i tre strumenti sostanzialmente sullo stesso piano e a contenuti particolarmente intensi, nei quali si può ravvisare quell’eroismo impavido che ha reso famoso il suo autore, Chi ascoltò questo trio non poté non rendersi conto che Beethoven avrebbe scritto un nuovo capitolo della storia della musica, espressione di un mondo che stava per cambiare per sempre grazie alla ormai imminente epopea napoleonica e alla piena affermazione della sensibilità romantica.


Il Furibondo

Il trio d’archi “Il Furibondo” si costituisce nel 2011 a Milano per iniziativa di Liana Mosca (violino), Gianni de Rosa (viola) e Marcello Scandelli (violoncello). I tre musicisti collaborano abitualmente con ensemble leggendari della musica antica come “Il Giardino Armonico” e “Le Concert des Nations”. Affrontano un repertorio che spazia dal Barocco, con strumenti d’epoca, fino al Novecento storico. “Furibondo” riprende il termine con il quale Giuseppe Tartini definì lo stile esecutivo del grande violinista Francesco Geminiani.

Fin dall’esordio il trio si è posto ai vertici dell’interpretazione musicale con la registrazione delle Fughe di Bach trascritte da Mozart incise per l’etichetta discografica Stradivarius.  Da allora sono molti gli importanti passaggi radiofonici e i concerti in Italia e in Europa, tra cui quelli per le Settimane Musicali Meranesi, Ceresio Estate a Lugano, Milano ArteMusica, Paesaggi Musicali Toscani, Rencontres Internationales Harmoniques a Ginevra.

Attualmente l’agenda del trio “Il Furibondo” prevede la realizzazione di tre progetti discografici in prossima uscita. Per la casa discografica “SOLOmusica” i Trii di Max Reger op 77b e 141b,  con il contributo scientifico del Max-Reger-Institut di Karlsruhe. Per la casa Accent musiche di Haydn, Wagenseil e Gluck con l’arpista Margareth Köll e il flautista Marcello Gatti. Per l’etichetta Da Vinci i quartetti di  Federigo Fiorillo con il flautista di Lello Narcisi.